Il team tecnico di Kdison analizza la disattivazione del catalizzatore in un impianto di perossido di idrogeno indonesiano: l'inquinamento ambientale da zolfo è stato identificato come la causa principale.
Nel giugno 2025, durante le attività di supporto tecnico per un impianto di produzione di perossido di idrogeno in Indonesia, Kdison ha rilevato un calo anomalo dell'attività di un catalizzatore a base di palladio utilizzato nell'unità. Ciò ha comportato una riduzione dell'efficienza di idrogenazione e un impatto significativo sulla produzione dell'impianto. A seguito di un'analisi sistematica e di una verifica indipendente, è stato confermato che l'incidente rappresentava un caso relativamente raro di disattivazione del catalizzatore nell'industria del perossido di idrogeno, causato non da difetti di processo o delle apparecchiature, bensì da fattori ambientali esterni.

Il progetto adotta il processo ad antrachinone a letto fisso per la produzione di perossido di idrogeno (H₂O₂) fornito da Kdison. Questo processo è ampiamente e affidabilmente utilizzato in tutto il mondo da molti anni. La progettazione dell'impianto è consolidata, i parametri operativi sono ragionevoli e l'unità ha funzionato senza intoppi durante il periodo iniziale successivo alla messa in servizio.
Dopo l'emergere del problema, il team tecnico di Kdison ha immediatamente condotto un'analisi completa dei dati operativi, delle condizioni di processo e delle procedure operative. Basandosi su una lunga esperienza ingegneristica e operativa, il team ha concluso in via preliminare che la disattivazione del catalizzatore era probabilmente correlata a un'anomala qualità dell'aria ambiente, in particolare alla presenza di contaminanti contenenti zolfo. Sebbene una conclusione di questo tipo sia insolita nel settore del perossido di idrogeno, era tecnicamente ragionevole considerando le condizioni ambientali circostanti l'impianto.
Per verificare ulteriormente l'accuratezza scientifica e l'obiettività di tale giudizio, Kdison ha provveduto al trasporto dei campioni di catalizzatore sospettato di essere contaminato dall'Indonesia alla Cina e ha incaricato laboratori terzi indipendenti di effettuare analisi fisico-chimiche complete. Il programma di test, durato diversi mesi, ha incluso analisi SEM, BET, EDS, ICP-MS, IC e XPS.
Nel settembre 2025, sono stati ufficialmente pubblicati i rapporti di prova di terze parti. I risultati ottenuti con diversi metodi analitici hanno confermato in modo coerente che il contenuto di zolfo nel catalizzatore era aumentato significativamente e che lo zolfo era presente principalmente sotto forma di solfati con stato di ossidazione +6. Questi solfati si adsorbono fortemente sui siti attivi del palladio, formando composti superficiali stabili che inibiscono l'adsorbimento e l'attivazione dell'idrogeno, portando alla tipica disattivazione del catalizzatore indotta dall'avvelenamento da zolfo. Le conclusioni analitiche erano pienamente coerenti con la valutazione tecnica iniziale di Kdison.
L'impianto è situato all'interno di un parco industriale chimico, circondato da numerose altre strutture chimiche. Le indagini hanno dimostrato che alcuni impianti limitrofi presentavano un'altezza insufficiente dei camini di scarico e un trattamento inadeguato dei gas di scarico, consentendo la dispersione locale di gas pericolosi contenenti zolfo e il loro ingresso nell'aria ambiente. Nel processo di produzione dell'antrachinone, la fase di ossidazione richiede un apporto continuo di aria. Gli inquinanti solforati presenti nell'aria vengono gradualmente convertiti all'interno del sistema in specie solfate (SO₄²⁻), che circolano con la soluzione di lavoro, entrano nella sezione di idrogenazione e infine si accumulano sulla superficie del catalizzatore di palladio.
L'impatto più diretto della disattivazione del catalizzatore è una riduzione dell'efficienza di idrogenazione. Una volta che i siti attivi del palladio sono ricoperti, la conversione di idrogenazione dei derivati dell'antrachinone diminuisce significativamente, limitando l'efficienza di circolazione della soluzione di lavoro e, in definitiva, riducendo la capacità di produzione di perossido di idrogeno. L'impatto si riflette principalmente sull'efficienza produttiva piuttosto che sulla sicurezza dell'impianto, ma rappresenta una sfida sostanziale per il funzionamento continuo e stabile.
Una volta identificata in modo definitivo la causa principale, il team tecnico di Kdison ha proposto al cliente una serie di contromisure a più livelli, tenendo conto della fattibilità ingegneristica e delle considerazioni economiche:
1. Soluzione per il trattamento e la purificazione dell'aria
Installazione di sistemi di purificazione e adsorbimento dell'aria a monte della presa d'aria di ossidazione per rimuovere i contaminanti contenenti zolfo. Sebbene tecnicamente efficace, questa opzione comporta costi di capitale e di esercizio relativamente elevati.
2. Ottimizzazione del layout ingegneristico per nuovi progetti
Per i nuovi impianti di perossido di idrogeno, le condizioni ambientali dovrebbero essere pienamente considerate in fase di progettazione, posizionando i compressori d'aria e i punti di prelievo il più lontano possibile da potenziali fonti di inquinamento. Questa misura non è praticamente applicabile agli impianti esistenti.
3. Misure provvisorie e transitorie
Nelle condizioni attuali, la pulizia e il trattamento mirati dei catalizzatori contaminati dallo zolfo possono ripristinare parzialmente l'attività catalitica, garantendo la continuità operativa dell'impianto.
Il team tecnico di Kdison ha sottolineato che questo caso dimostra come, negli impianti di perossido di idrogeno ad alto standard e a funzionamento continuo, le condizioni ambientali generali del parco industriale siano diventate un "parametro di processo nascosto" critico. Sebbene la disattivazione del catalizzatore causata da fattori ambientali esterni sia rara nel settore, essa comporta importanti implicazioni ingegneristiche per gli impianti di chimica fine.
In qualità di fornitore specializzato di soluzioni EPC chiavi in mano per la produzione di perossido di idrogeno, Kdison si impegna costantemente nell'innovazione ingegneristica e nel miglioramento continuo dell'adattabilità ambientale, offrendo ai clienti di tutto il mondo tecnologie di produzione di perossido di idrogeno sicure, affidabili e sostenibili.

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